Maurizio Guaitoli - Il blog

Travaglio a Sassuolo.

Luglio 31st, 2008 Posted in Politica | No Comments »

Introduzione di Maurizio Guaitoli.

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L’incredibile vicenda Tavaroli.

Luglio 27th, 2008 Posted in Politica | No Comments »

Tavaroli TelecomL’articolo di Giuseppe D’Avanzo su la Repubblica (parte 1 - parte 2)  in un paese normale avrebbe scatenato furiosamente i mass media. Nell’Italia “normalizzata” invece passa quasi inosservato, trascurato dai Tg che anzi condannano Tavaroli per voce dei politici, unanimamente (e curiosamente) ostili all’ex capo della sicurezza Telecom.

Tra mille spunti interessanti (consiglio di leggere l’articolo con attenzione, sembra un romanzo di Le Carrè), Tavaroli sostiene tre fatti gravissimi, che altrove farebbero scandalo e occuperebbero ben altro rilievo:
1) l’assetto di potere che ruota intorno a Belrusconi è composto da un “network eversivo”, che opera anche al di fuori dagli ambiti istituzionali.
2) Fassino e Nicola Rossi (all’epoca consulente economico di D’Alema a Palazzo Chigi) non erano affatto disinteressati rispetto al passaggio di consegne di Telecom a vantaggio dei “capitani coraggiosi”, operazione certamente favorita dal governo D’Alema: e le loro firme su conti esteri, secondo Tavaroli, starebbero lì a testimoniarlo. Non si capisce se è un’accusa, un avvertimento o che altro.
3) un’operazione politica di alto livello (il cosidetto “ribaltone”, durante il quale Mastella e altri tradirono i propri elettori e passarono con il Csx) fu “interamente finanziata” da aziende private operanti nel settore delle telecomunicazioni.

Fassino & co. annunciano querele, la destra unita condanna Tavaroli, Telecom prende le distanze e comincia il bombardamento mediatico atto a screditare Tavaroli - sì, esatto, proprio la “reputazione” alla quale faceva riferimento nell’articolo!

In pratica, si vuole far credere di trovarsi di fronte a un nuovo Igor Marini, screditandolo personalmente e additandolo come una sorta di esibizionista/complottista, uno che fa “chiacchiere da bar”.

Trascurando che tra i due c’è una piccola differenza: Igor Marini millantava crediti che non aveva, Tavaroli ha occupato per anni una posizione di potere vero, reale, concreto.
Tavaroli sedeva infatti in una delle stanze dei bottoni, ovvero quella in cui si puo’ ascoltare tutto. Tavaroli era un tecnocrate di altissimo livello, uno che poteva sapere tutto di tutti, per via diretta e indiretta. Oltre al ruolo di potere in telecom (apprendere informazioni significa otteere un vantaggio rispetto al concorrente o all’avversario) era in stretto contatto con Mancini, suo amico personale, ex numero due del Sismi nonché capo del controspionaggio.

Per essere chiari: non stiamo parlando nè di un ingenuo, nè di uno sprovveduto, ma di uno specialista dell’informazione. Nessuna parola è lasciata al caso.

E’ bene sottolineare che questa è la versione dello stesso Tavaroli, che è stato rinviato a giudizio dopo mesi di indagini. Tuttavia sarebbe triste scoprire che Tavaroli non mente, per questo ci si augura che per una volta abbiano ragione gli esponenti della classe politica: molti di noi nutrono il fondato dubbio di vivere in un’Italietta alla deriva, poco trasparente, del tutto priva di moralità, nella quale ogni valore è in vendita al miglior offerente.
Perché trasformare un dubbio in certezza?


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Le risorse della Giustizia devono rimanere alla Giustizia.

Luglio 27th, 2008 Posted in Politica | No Comments »

Tribunale di ModenaLe risorse economiche che la Giustizia modenese recupera a favore dello Stato ammontano a più di un milione di euro all’anno, e finiscono “regolarmente” nel calderone del bilancio generale del ministero dell’economia, mentre a Modena le strutture giudiziarie non sono a norma e non possono installare nemmeno un metal detector per la sicurezza degli uffici.
Tutto ciò dimostra quanto il governo tenga in poca considerazione la Giustizia nel nostro paese.
La carenza di personale negli uffici giudiziari modenesi, a fronte di un incremento considerevole delle cause che vengono dibattute, dimostra inoltre l’intenzione di non volere dare una risposta adeguata alla domanda di giustizia dei cittadini della nostra provincia.
Oltre a questa notevole quantità di risorse frutto dell’attività della Magistratura, occorre aggiungere i beni mobili ed immobili sequestrati che potrebbero entrare nelle disponibilità del Ministero di Grazia e Giustizia e che invece rimangono “parcheggiati” in conti bancari dormienti o non valorizzati adeguatamente.
Tutto ciò porta alla conclusione che la Giustizia bene amministrata, non solo rappresenta un servizio fondamentale per i cittadini onesti, ma genera a sua volta importanti risorse che contribuiscono ad autofinanziare la propria attività.
L’Italia dei valori di Modena chiede a tutti i parlamentari eletti nella nostra provincia un impegno pubblico per far sì che il governo trasferisca al nostro Tribunale parte significativa delle risorse economiche che incassa da Modena, oltre ad aumentare con i fondi provenienti dai Tribunali la dotazione di risorse a favore della Giustizia, già a partire dalla legge finanziaria 2009.
Non dare risorse adeguate al nostro Tribunale equivale a tradire la richiesta di sicurezza che unanimenete chiedono i nostri cittadini.


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Piazza Navona, poltica e show biz.

Luglio 10th, 2008 Posted in Politica | No Comments »

Curzio Maltese, uno degli analisti più lucidi e coerenti de “la Repubblica”, nel suo articolo dedicato alla manifestazione di Piazza Navona, riflette sul lato politico del rapporto IDV-Beppe Grillo:

I toni, i modi, l’eco mediatica per quanto parziale e magari ingiusta dell’evento, hanno contribuito a rafforzare il disegno del “nemico” berlusconiano. Il quale da anni cerca di rovesciare la questione centrale della criminalità delle classi dirigenti italiane nel suo contrario, l’emarginazione fra gli estremisti di chi difende la magistratura e i valori della Costituzione. Con gli insulti di piazza Navona gli si è reso un enorme favore.

Quanto ad Antonio Di Pietro, non gode forse degli stessi strumenti culturali di Flores, ma ha di sicuro fiuto politico. Capirà prima o poi che la strada in cui si è messo porta a un finale scontato: Grillo in cima alle classifiche dei best sellers e l’Italia dei Valori allo 0,5 per cento dei voti. Perché prima o poi gli toccherà dissociarsi, anzi ha già cominciato, e sarà bollato come codardo e venduto.

Ma in questo scambio di favori ed equivoci fra primedonne, l’unico aspetto che davvero intristisce è l’inganno del pubblico. Le persone che sono andate a Piazza Navona da cittadini e si sono ritrovati spettatori, come sempre. Hanno applaudito un idolo che attaccava un altro idolo. Portando a casa la sera il tacito, amaro dubbio che le cose non cambieranno. E come potrebbero? A colpi di eventi? Gli show servono a consolare, non a cambiare la realtà. Lo show di Berlusconi, che rimane l’inventore del metodo, si rappresenta da quindici anni e l’Italia è il paese meno cambiato al mondo. Soltanto ogni giorno un po’ più volgare, ignorante e incattivito. È la politica che cambia le cose, e quella non c’è più.


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Raid in tribunale a Modena. Attacco alla magistratura e alla giustizia.

Luglio 10th, 2008 Posted in Articoli | No Comments »

L’Italia Dei Valori ritiene che la gravità dell’intrusione notturna negli uffici della cancelleria penale del tribunale di Modena non sta solo nei danni alle strutture e all’eventuale sottrazione di qualche documento -fatti comunque gravissimi- ma nel significato di umiliazione della legalità, che gli autori di questo episodio hanno voluto comunicare.

Nemmeno negli anni peggiori del terrorismo degli anni ’70 era mai capitato che fatti di questa gravità si verificassero nel nostro territorio, e ci riferiamo naturalmente non solo all’intrusione nel tribunale ma ai numerosi atti terroristici e criminali contro cittadini indifesi, che si sono verificati negli ultimi mesi. Tutto ciò -l’Italia Dei Valori lo ribadisce con forza- richiede un salto di qualità e di mobilitazione di tutti i cittadini contro la criminalità organizzata, che sta mettendo in discussione la convivenza civile e il nostro stesso modello di società.

Proponiamo quindi che si risponda a questi fatti gravissimi con una manifestazione in piazza promossa dal sindaco, dai parlamentari e da tutte le associazioni di rappresentanza della società civile. Solo rispondendo uniti e con fermezza all’illegalità criminale possiamo respingere l’assalto alla società modenese.

Modena, 6 luglio 2008
Italia Dei Valori - Modena


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Bomba a Concordia.

Luglio 10th, 2008 Posted in Articoli | No Comments »

Ennesimo attentato della criminalità organizzata in provincia di Modena.

IDV sollecita una reazione adeguata delle Istituzioni e dei cittadini agli attentati politici.Dopo l’ultima bomba fatta esplodere contro un’impresa edile di Concordia, crediamo sia giunto il momento di aumentare le attività di contrasto contro la criminalità. Chiediamo anzi tutto alle istituzioni modenesi, a partire dai sindaci, dai deputati regionali e nazionali, di svolgere fino in fondo la loro azione di mobilitazione dei cittadini che il loro ruolo di rappresentanza impone.
Chiediamoci se, in tutti questi mesi segnati da attentati criminali a numerose imprese della nostra provincia, è stato fatto tutto ciò che era possibile con la convinzione adeguata per sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica, esattamente come avvenne in anni passati per sbarrare il passo al terrorismo politico.
Come allora la mobilitazione politica arginò e sconfisse il terrorismo, così oggi dobbiamo mobilitarci per sconfiggere i criminali. La sfida non è meno grave e pericolosa per la nostra collettività; anzi, è sicuramente più insidiosa in quanto trova terreno fertile nel riciclaggio di denaro sporco e nel consumo di sostanze stupefacenti.
Ci aspettiamo quindi una reazione forte e convinta a partire dai sindaci, dai sindacati, dai rappresentanti delle categorie economiche, professionali e della società civile; anzi tutto scendendo in piazza tutte le volte che si verificheranno episodi di criminalità organizzata, esattamente come avremmo fatto di fronte ad un attentato di terrorismo politico.
È evidente che solo il coinvolgimento di tutti i cittadini, a fianco delle forze dell’ordine e della magistratura, potrà consentire di respingere e sconfiggere l’assalto della criminalità organizzata alla nostra società.


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Bike Sharing

Luglio 10th, 2008 Posted in Articoli | No Comments »

A seguito di una buona ciclopedonabilità, frutto di una ben distribuita rete di piste ciclabili (oltre 30 km in totale) buona parte della quale realizzata negli ultimi 4 anni di legislatura e a conferma della volontà di promuovere il rispetto ambientale, onde contrastare i problemi relativi all’inquinamento, I.d.V. intende promuovere la mobilità sostenibile, cioè un modo più rispettoso di considerare il territorio. Tenuto conto che la situazione sta peggiorando sia a livello climatico, sia di salute e che sono stati superati i limiti dettati dalla Comunità Europea per la qualità dell’aria, anche le soluzioni non risolutive debbono essere prese in considerazione.
Su queste basi I.d.V. propone la realizzazione, a Formigine, del servizio di “Bike sharing”, ovvero, un sistema di noleggio di biciclette, gratuito ed al servizio di tutti i cittadini, vincolate a rastrelliere localizzate in punti strategici del paese, già adottato in altre realtà o in fase di sperimentazione.
In particolare I.d.V. propone il coinvolgimento attivo dei commercianti di Formigine a partire dalla fase di progettazione fino alla sua realizzazione concreta, promuovendo l’idea dell’impiego di tali biciclette come veicolo promozionale e pubblicitario delle loro attività. A questo proposito I.d.V s’impegna a raccogliere il loro parere e l’adesione al progetto prima di sottoporlo all’Amministrazione Comunale per la sua realizzazione.
In tal modo, oltre all’aspetto ambientale, ottempereremmo ad altre finalità quali l’animazione del centro storico, il servizio a cittadini e pendolari, la promozione delle attività commerciali del nostro comune.


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