Maurizio Guaitoli - Il blog

Genitori e scuola.

Aprile 19th, 2009 Posted in Articoli | No Comments »

Dall’articolo sulla Gazzetta di Modena:

Tra gli altri dati emersi sembra che la scelta di chiedere aiuto sia molto ponderata, considerando che il 70% dei ragazzi ha chiesto consulenza solo dopo alcuni mesi dalla manifestazione del problema. La maggior parte di loro inoltre non ha mai messo in atto un tentativo di soluzione da solo, ma dopo i colloqui si dice molto soddisfatto, anche se un solo colloquio non è stato sufficiente. Gli incontri si possono avere in orario scolastico, tutti gli insegnanti sono a conoscenza di questa opportunità, e qualora gli alunni chiedessero di avere un incontro con lo psicologo di turno quel giorno, i docenti gli daranno la possibilità di assentarsi momentaneamente dalla lezione. «Cercare di capire i problemi dei giovani significa cercare di dar loro una risposta positiva e costruire delle politiche che affrontino alla radice le cause di un malessere che non vogliamo abbia conseguenze nella loro vita di cittadini adulti e responsabili», ha spiegato Maurizio Guaitoli, Assessore provinciale ai Servizi Sociali.  «Molti degli studenti che si sono rivolti agli sportelli lo hanno fatto più di una volta», ha detto la psicologa autrice della ricerca Sabrina Gelosini questo significa che questo progetto di ascolto serve ed è apprezzato dai ragazzi: gli accessi infatti sono aumentati di anno in anno».  «Sono già tanti i progetti di promozione alla salute rivolti alle scuole medie e superiori, attivati dall’Usl - sottolinea Nora Marzi, psicologa - si parla di affettività, sessualità, oncologia femminile, alimentazione e dipendenze patologiche attraverso gli spazi dei Centri Adolescenza e gli Spazi Giovani. Con questi sportelli presso le scuole, si è ulteriormente ampliata la gamma di opportunità di accogliere i bisogni degli adolescenti modenesi nella loro realtà di vita».


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Dalla Tv del dolore alla Tv dell’orrore.

Febbraio 9th, 2009 Posted in Politica | No Comments »

La tv dell’orrore Sarà che non ho sviluppato i giusti anticorpi, guardando la Tv troppo poco per assuefarmi, ma quel poco a cui sto assistendo  in questi giorni a proposito di Eluana mi scatena un vero senso di repulsione e nausea.

Si sa chi è che controlla la Tv italiana, e basta ascoltare Vespa per capire qual è la strada maestra da seguire per compiacere il Monarca.

Ma non credevo si spingessero al punto di umiliare, insultare, additare al pubblico disprezzo un padre che ha subito il peggiore degli orrori, la perdita di una figlia. E’ la Tv dell’orrore.

Invece di discutere nel merito della questione, sia specifico (la sentenza della Cassazione) sia normativo (l’art. 32 della Costituzione, ovvero la libertà individuale di rifiutare le cure), la Tv dell’orrore, a reti unificate, sta cambiando le carte in tavola, travolgendo il telespettatore-votante con una sequela interminabile e insopportabile di colpi bassi.
Suorine in lacrime, donne che mostrano i figli disabili urlando “mio figlio vuole vivere”, come se i disabili c’entrassero qualcosa, la vedova del militare caduto (Dio, Patria e Famiglia in salsa Gabibbo) che sostiene che Eluana sorride se le si racconta una barzelletta, gente che sbraita di selezione genetica, torture e probabili risvegli.
Beppino Englaro ci fa la figura del padre irresponsabile e assassino, che vuole uccidere e torturare la figlia, mentre il capo della Tv passa per il generoso, il miliardario dal grande cuore, pronto a sostituirsi surretiziamente al cattivo padre di Eluana e a decidere - bontà sua - per sua figlia in sua vece.

La differenza tra Tv del dolore e Tv dell’orrore è che la prima è solo ipocrita, la seconda è anche amorale.


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Auguri di buone feste.

Dicembre 30th, 2008 Posted in Articoli | No Comments »

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Elezione di Barak Obama: rinasce la speranza di un cambiamento globale, anche nel nostro Paese.

Novembre 7th, 2008 Posted in Politica | No Comments »

Barack Obama

 L’elezione di Barack Obama segna una svolta non solo nella politica Americana, ma anche in  quella Europea ed Italiana. Oggi è un giorno di festa e di speranza in un nuovo mondo per tutti  i democratici. Non possiamo però dimenticare la condizione dell’Italia e del governo del nostro  Paese. Come non vedere le differenze su temi fondamentali come la giustizia sociale, il diritto  all’istruzione, alla salute e all’ambiente?

 Il nuovo Presidente Americano intende “eliminare, entro 10 anni, le importazioni di petrolio  dal Medio Oriente e dal Venezuela”, “creare 5 milioni di posti di lavoro grazie all’investimento  di 150 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni nelle fonti energetiche rinnovabili”, “aumentare  la paga degli insegnanti”, “raddoppiare i fondi federali per la ricerca di base nei prossimi 10  anni”, “espandere la ricerca nelle università e nei colleges.”, “garantire un sistema sanitario  accessibile e alla portata di tutti”, “tagliare le tasse per il 95% dei lavoratori e delle loro  famiglie”, “contro gli sgravi fiscali per centinaia di miliardi per le grandi aziende e per le compagnie petrolifere”.

Tutto ciò è l’antitesi del programma perseguito dal governo Berlusconi, che ha condiviso, come McCain, le peggiori scelte dell’amministrazione Bush, di cui è stato un grande sostenitore.

In definitiva, le ezioni Americane non hanno sconfitto soltanto Bush e McCain, ma hanno anche mostrato tutto il vecchio della leadership di Berlusconi. Con l’elezione di Obama, il mondo volta pagina. Anche l’Italia dovrà archiviare al più presto una classe dirigente screditata, che ha condiviso con Bush la politica di ” fare arrichire quelli che sono già ricchi, nella speranza che qualche briciola di prosperità cada dal tavolo e finisca agli altri “

(Barack Obama - http://www.obamaitalia.org/).

Modena 5.11.2008

Italia dei valori


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Yes, we can.

Novembre 7th, 2008 Posted in Politica | No Comments »


Ha vinto Obama, ha vinto la speranza, ha vinto la possibilità di cambiare gli Stati Uniti e con essi il Mondo. E’ il momento della festa per tutti, e quindi anche per noi che abbiamo creduto da sempre nelle parole di questo uomo nuovo. Con modesto senso della realtà, auguriamo buon lavoro al nuovo presidente degli Stati Uniti. Siamo certi che la sua elezione produrrà effetti decisivi anche in Europa e quindi in Italia. Noi Italiani democratici faremo di tutto perchè il sogno Americano di Barack Obama diventi una realtà anche nel nostro Paese.        

 


Modena, 05/11/2008
Maurizio Guaitoli
Cristiano Venturini
Damiano La Maida

 

 


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Il fiore dei partigiani.

Settembre 9th, 2008 Posted in Politica | No Comments »

481724032_3217bcb83f_m.jpgL’Italia dei Valori di Modena ritiene vergognose le affermazioni del sindaco di Roma e di un ministro della Repubblica, nata dalla Resistenza , tese a rivalutare il regime dittatoriale fascista e addirittura la sua versione più criminale, rappresentata dalla repubblica di Salò.

Basterebbe citare l’omicidio Matteotti, la morte in carcere di Antonio Gramsci e l’omicidio dei fratelli Rosselli per condannare senza appello un regime totalitario che ha contribuito a provocare la più grande tragedia della storia dell’umanità, quale è stata la seconda guerra mondiale, con  milioni di morti innocenti civili e militari, a partire dal tributo di sangue pagato dal popolo italiano. Nessun revisionismo potrà mai cancellare le colpe storiche ed i crimini di un’intera classe politica che per venti anni ha governato il paese in modo dittatoriale.
Per queste ragioni profonde condividiamo completamente le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napoitano:

«(…) ho parlato e l’ho sempre sottolineato anche nelle celebrazioni della festa del 25 aprile – a Cefalonia come a Genova - di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia di tanti giovani che combatterono nelle formazioni partigiane sacrificando in non pochi la loro vita; e quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei 600mila deportati nei campi tedeschi che rifiutarono l’adesione alla Repubblica di Salò».

Con la stessa convinzione aderiamo all’appello lanciato dall’ANPI provinciale a tutti i cittadini, agli amministratori, ed alle rappresentanze associative della nostra provincia, affinchè domenica 14 settembre in tutti i Comuni si renda omaggio ai partigiani ed alle vittime dell’infamia fascista portando un fiore sulle lapidi che li ricordano.

L’Italia dei valori di Modena sarà presente ed invita tutti i cittadini ad offrire un fiore, “il fiore dei Partigiani”.


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Italia, stato canaglia?

Settembre 9th, 2008 Posted in Articoli | No Comments »

aaaa391571158_34cf8dcb581.jpgProvate a immaginarvi i recenti episodi italiani proiettandoli in Germania.
Un partito tedesco che nasce dalle ceneri del Partito Nazional Socialista (cioè nazista) e che candida al suo interno la nipote del Fuhrer, Marlene Hitler (come la nostra Alessandra Mussolini).
Si allea con un monopolista dell’informazione, in grado di manipolare cotinuamente l’opinione pubblica adulterando sistematicamente le notizie attraverso il controllo totale della Tv - proprio come insegnava Goebbels.
E, arrivato al governo, il suo segretario si lascia andare, durante una cerimonia ufficiale, a parole di sostegno e pietà alle SS (anche le SS lottavano per la Patria, dobbiamo rispettare le SS anche se hanno commesso qualche piccolo errore perché erano in buona fede, ecc.).

Come minimo, commentatori e intellettuali di tutta Europa farebbero sentire la loro voce allarmata.
Non sarebbe da escludersi l’isolamento della Germania da parte del mondo democratico, nettamente e schiacciatamente antifascista.
Eppure in Italia è accaduto esattamente ciò che in Germania farebbe rizzare i capelli: i nipoti di Mussolini, quelli che salutavano col saluto romano e ogni anno omaggiavano commossi la tomba del crudele dittatore assassino che causò morte e distruzione, si sono ringalluzziti e corroborati grazie alla vittoria elettorale ottenuta mediante il controllo televisivo.

E così eccoli lì, i postfascisti nostrani, a sfruttare le istituzioni repubblicane (e antifasciste) per riabilitare, in un’ottica “bipartisan” certamente favorita dal clima generale, complice il clima, perfino chi lottava a fianco di un esercito occupante. Una recrudescenza politico/nostalgica che si incarna anche fisicamente nel ghigno luciferino di La Russa.

La domanda è: si puo’ rimanere “neutri” e “dialoganti”, ovvero remissivi e rassegnati, di fronte a questo tentativo, sia pur grottesco, di riscrivere la storia?
A forza di subire non si rischia di minare le fondamenta ideali della Repubblica democratica giorno dopo giorno, mattone dopo mattone, esternazione dopo esternazione?


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