Il fiore dei partigiani.
Settembre 9th, 2008 Posted in Politica
L’Italia dei Valori di Modena ritiene vergognose le affermazioni del sindaco di Roma e di un ministro della Repubblica, nata dalla Resistenza , tese a rivalutare il regime dittatoriale fascista e addirittura la sua versione più criminale, rappresentata dalla repubblica di Salò.
Basterebbe citare l’omicidio Matteotti, la morte in carcere di Antonio Gramsci e l’omicidio dei fratelli Rosselli per condannare senza appello un regime totalitario che ha contribuito a provocare la più grande tragedia della storia dell’umanità, quale è stata la seconda guerra mondiale, con milioni di morti innocenti civili e militari, a partire dal tributo di sangue pagato dal popolo italiano. Nessun revisionismo potrà mai cancellare le colpe storiche ed i crimini di un’intera classe politica che per venti anni ha governato il paese in modo dittatoriale.
Per queste ragioni profonde condividiamo completamente le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napoitano:
«(…) ho parlato e l’ho sempre sottolineato anche nelle celebrazioni della festa del 25 aprile – a Cefalonia come a Genova - di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà e di giustizia di tanti giovani che combatterono nelle formazioni partigiane sacrificando in non pochi la loro vita; e quello del senso del dovere, della fedeltà e della dignità che animarono la partecipazione dei militari, compresa quella dei 600mila deportati nei campi tedeschi che rifiutarono l’adesione alla Repubblica di Salò».
Con la stessa convinzione aderiamo all’appello lanciato dall’ANPI provinciale a tutti i cittadini, agli amministratori, ed alle rappresentanze associative della nostra provincia, affinchè domenica 14 settembre in tutti i Comuni si renda omaggio ai partigiani ed alle vittime dell’infamia fascista portando un fiore sulle lapidi che li ricordano.
L’Italia dei valori di Modena sarà presente ed invita tutti i cittadini ad offrire un fiore, “il fiore dei Partigiani”.
